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Filosofia del Risparmio

Le Nuove Frontiere del Risparmio

In un periodo come questo di forte crisi economica, il problema del risparmio è diventato in fretta oggetto di riflessione diffusa e quotidiana; i tradizionali sistemi di risparmio sono sempre meno redditizi a meno di non scegliere operazioni con un elevato margine di rischio e le possibiltà di risparmiare sono del resto sempre più ristrette, visto il rincaro generalizzato del costo della vita non proporzionale all'evoluzione delle condizioni economiche di chi lavora. Così da qualche anno a questa parte il concetto di risparmio è in parte cambiato facendo propri contenuti molto più ampi che non in passato.

Prima di tutto si è approcciato al concetto di spreco, come non fruizione o cattivo impiego di risorse; siano esse alimentari, energetiche o riferite alla mancanza di ottimizzazione nel produrre un servizio, si è compreso che lo spreco si traduce in perdita di denaro e più in generale in danno complessivo. Si è così progressivamente sviluppata una maggior sensibilità nei confronti della gestione delle risorse in rapporto al costo, alle esigenze e all'ambiente, individuando nel corretto funzionamento di questa relazione una fonte sia di risparmio che di investimento.

Proviamo a fare degli esempi: è sempre crescente l'interesse ed il ricorso alle fonti di energia alternativa e rinnovabile, (si pensi al fotovoltaico); ritenuti un vero e proprio investimento a fronte di un congruo intervento economico in fase iniziale, consentono di ridisegnare completamente la struttura dei propri consumi energetici, con un ottimizzazione dei costi che sul lungo periodo garantisce un forte risparmio economico e la garanzia di una scelta eco-compatibile. Oggi l'energia alternativa e rinnovabile rappresenta una concreta forma di investimento.

Nel cambiamento di logica prodotto dal mutamento generalizzato delle condizioni economiche sono da interpretare anche tutta una serie di comportamenti dei consumatori. Gli utenti imparano a muoversi nel mondo delle offerte, al suo interno imparano a risparmiare e ad ottimizzare i propri acquisti; con la metà degli anni 90' nascono e si diffondono i gruppi di acquisto; rappresentano l'aggregazione spontanea di più soggetti che si presentano sul mercato come gruppo per l'acquisto di un dato bene o servizio ottenendo prezzi agevolati in funzione del loro numero. Le aziende stesse cominciarono a sfruttare questo principio, creando delle agevolazioni tariffarie per alcune categorie di persone. Fra i gruppi di acquisto troverete anche i gruppi di acquisto solidali; i cosiddetti G.A.S. orientano i loro acquisti sulla base della provenienza del prodotto, ovvero rivolgendosi a produttori che garantiscono il rispetto delle condizioni del lavoratore e l'applicazione di metodologie produttive che salvaguardano l'ambiente. 

Ampiamente evoluti ed in parte modificati dalla capillare diffusione di internet, dal medesimo presupposto hanno tratto origine i gruppi d'acquisto on line; invece di essere un dato numero di utenti a proporre un prezzo scontato per un bene in forza del loro numero, il bene viene proposto direttamente con una forte riduzione di costo purchè si raggiunga un tetto minimo di aderenti all'offerta. Il teatro di questo commercio è il web, la tipologia dei servizi offerti pressochè sterminata, dai beni, ai servizi, per il lavoro o il tempo libero è possibile acquistare un viaggio così come una visita odontoiatrica. Un aspetto rilevante di questo nuovo mercato è la fusione della possibilità/necessità di risparmio con l'accessibilità a beni e servizi che acquistati in modo normale non sarebbero alla portata di una consistente fetta di utenza.